Ecco il nuovo notiziario 2014

Nella sezione dedicata al “Notiziario” potrete consultare il primo numero del 2014. Sempre più ricco di informazioni e notizie sulle attività e gli appuntamenti dell’Associazione.

Un’esperienza a Manaus

E il mio cuore si riempiva d’amore. La prima frase che ho scritto sul mio taccuino di Manaus. Eravamo in tre. Io, mio fratello Giuseppe e Don Ezio che in missione ha passato una vita. Ma a Manaus era la prima volta per tutti e tre. Siamo partiti senza aspettative e senza sapere ciò che avremmo trovato.

Avevo visto qualcosa, letto di esperienze precedenti tuttavia aspettavo di vedere questo meraviglioso mondo. Non c’è stato modo migliore per scoprire che la presenza di “Amici di Manaus” in quella realtà è più viva e concreta di quanto noi possiamo immaginare. La gente delle favelas non smette di ringraziare “Gli Italiani” che venerano per l’aiuto che arriva ai loro bambini.

Con i soldi dei genitori adottivi i bambini hanno la possibilità di avere l’istruzione presso la Scuola delle Suore del Carmelo, i genitori di pagare le loro uniformi. Il pacco mensile: Il sabato quel cortile colorato si è riempito di gioia; tutti i bambini sono arrivati a scuola e hanno ricevuto il pacco di Febbraio: carne, pasta, legumi…un pacco alto un metro che sfama non solo il bambino ma anche le loro famiglie.

Ricevono questo pacco una volta al mese, grazie ad Amici di Manaus. Lo stesso giorno è arrivata Patricia nella scuola. Suor Mary mi chiama e dice “fai una foto a Patricia”, e Patricia mi mostrava vestiti, scarpe che aveva appena acquistato con il sostegno della sua famiglia di Taranto, grazie ad Amici di Manaus.

Abbiamo potuto conoscere tutti i bambini ed i ragazzi che fanno parte del Progetto: 143 bambini dai 3 ai 5 anni, 33 ragazzi di 16/17 anni e 3 ragazzi universitari che hanno avuto la possibilità di frequentare un’università che porterà questi giovani a credere nel loro futuro. La presenza dell’Associazione si respira nelle favelas. Abbiamo visitato le famiglie di Zumbi, un quartiere dove centinaia di famiglie vivono in stanze di legno, anche in otto o in nove per casa.

Non è stato facile vedere, più difficile capire. Ma il sorriso di quei bambini ci ha aperto il cuore. La prima cosa che ho notato è stata che essi non hanno niente ma hanno tutto: sanno accoglierti, sanno abbracciarti, sanno essere sinceri senza conoscerti e senza dover spiegare chi sei. E’ gente vera.

Non importa se non hanno passato l’aspirapolvere per ospitare gente in casa, perché l’aspirapolvere non ce l’hanno. Non importa se non hanno da mangiare, ma sono pronti ad offrirti tutto quello che hanno. E’ gente vera! L’associazione Amici di Manaus sta facendo un grande lavoro per tutti loro.

Ciò che possiamo fare è di non stancarci mai di imparare dalla gente delle favelas, andare, vedere, capire ed essere sempre testimoni per gli altri. Amici di Manaus c’è, è concreta, presente sul territorio, viva! Non stanchiamoci mai di fare del bene, è l’unico modo per rendere felici.

Da parte di tutti loro “Obrigado Italia! Obrigado!”

Chiara

Joao cresce

Joao cresce.
Molti di voi ricordano Joao, (bambino brasiliano che vive a Taranto con la mamma Priscilla) nato con una gravissima malformazione al volto. Dopo il clamore mediatico che il caso suscitò, raccolte pubbliche di denaro, non se è parlato più come se tutto fosse stato risolto; (accade sempre così anche per le più immani tragedie) Noi Amici di Mananus continuiamo a seguirlo sulla strada dolorosa della sua vita sconvolta da interventi abbastanza complessi e delicati. Il 13 Marzo 2013 presso l’Ospedale San’Anna di Cona ( Ferrara), è stato ricoverato in Chirurgia Cranio-Maxillo-facciale e sottoposto ad un serio intervento chirurgico combinato di ricostruzione dello zigomo sinistro con innesti di osso prelevati dalla teca cranica edi grasso prelevato dalla pancia.
Qualche giorno dopo Joao riferiva disturbi della sensibilità della gamba sinistra con difficoltà di movimento di flesso-estensione del piede sinistro. Con il ritorno a Taranto le cure riabilitative del piede sinistro sono proseguite e intensificate grazie anche ai suggerimenti del dottor Zito.
Il 12 di Marzo 2014, Joao è ritornato a Ferrara dove è stato sottoposto ad un ulteriore intervento con prelievo di sostanza grassa dalla pancia ed impiantata sul volto per dargli sostanza molle. E’ ritornato a casa dove si fermerà per un breve periodo e, il 16 Aprile prossimo si recherà nuovamente (!!!) a Ferrara per un ulteriore controllo.
Nel frattempo si è recato in Brasile per la morte del suo nonno, ha vissuto, quasi in diretta, la morte della mamma e del fratello del compagno della sua mamma.
A Ferrara è stato aiutato da una psicologa –terapeutica per superare le continue paure che vede materializzarsi in un non risveglio dalle varie anestesie, dalla paura dell’immobilità assoluta e quant’altro. L’Associazione “Amici di Manaus” lo sta sostenendo economicamente nei viaggi, soggiorni della mamma presso associazioni locali di Ferrara, medicine, pomate, colliri che il Servizio sanitario nazionale non copre.
Continueremo a tenervi informati sempre.
Un grazie a quelli che ci sostengono. A tal proposito vi ricordo il 5 per mille da devolvere a AMICI di MANAUS C.F. 90102730737 che utilizzeremo anche per questo specifico progetto.

Mimmo Vitti